In questa sezione vengono presentati i casi prima e dopo, di una serie di pazienti di varie età con problemi di tipo occlusale e gnatologico che vengono trattati con l’applicazione dell’Apparecchio.
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Paziente quindicenne , con affollamento superiore e inversiore degli incisivi superiori , canini superiori fuori posizione , morso inverso a livello del secondo premolare sx e rotazione del canino inferiore di sx . Evidente un lieve deficit di spazio a livello della premaxilla superiore.
Questo tipo si malocclusione oltre che dal punto di vista funzionale viene percepita molto negativamente dal punto di vista estetico.
La motivazione estetica è il fattore principale che induce ad intraprendere un trattamento ortodontico








Alla fine del trattamento di 20 mesi con apparecchio multibrakets sono stati applicati degli splintaggi fissi nella parte palatale degli incisivi sup. Questo tipo di contenzione è fondamentale per evitate anche una piccola recidiva dell’allineamento superiore che verrebbe percepita come un fallimento estetico. Nell’arcata inferiore un contenzione fissa sulla faccia linguale dei canini inferiori come di routine per mantenere la stabilità in una zona cruciale duranta la fase di crescita residua.

Paziente adulto con situazione complessa determinata dalla mancaaza degli elementi dentari nella parte destra della mandibola e da un morso coperto anteriore (i denti anteriori superiori sono inclinati verso l’interno della bocca e e scendono troppo su quelli inferiori fino a sormontarli completamente).
Questa situazione determina un sovraccarico sulla articolazione destra della mandibola che tenda a fare risalire il condilo mandibolare in alto ed indietro. Tale condizione nel tempo può aumentare il rischio di problemi articolari ( rumori , scatti e inciampi ,nei movimenti e durante la masticazione fino ad arrivare ,in alcuni casi, alla grave compromissione funzionale – artrosi )
La terapia in questi casi consiste nel ripristinare protesicamente i denti mancanti del settore di destra e riequilibrarli con quelli di sinistra tramite due protesi provvisorie sulle quali sperimentare una nuova occlusine (combaciamento dei denti delle due arcate e posizione della mandibola rispetto ai denti superiori e della articolazione ,mandibolare, nella sua sede ottimale).
Contemporaneamente tramite un trattamento ortodontico si posizionano i denti dei settori anteriori nella posizione ideale, in modo da ottenere una guida corretta ai movimenti abituali della masticazione.
Tale posizione viene mantenuta stabile tramite splintaggi (fissaggi rigidi sul lato linguale dei denti sia superiori che inferiori)
Dopo un periodo di verifica, strumentale e clinica, della nuova situazione si può procedere alla protesi definitiva .






Caso 1
In questa pagina sono esposte, nella colonna di sinistra, le fotografie di un paziente di 11 anni con una situazione piuttosto comune determinata dalla combinazione di tre anomalie.
- Palato stretto, ben visibile nelle coppie di foto in alto. Nella zona dei denti posteriori si vede nella immagine di Sx. come i molari inferiori siano più esterni di quelli superiori.
- Morso coperto evidenziato dalla seconda copia di foto. Il gruppo di incisivi superiori è posizionato troppo in avanti e si sovrappone in eccesso rispetto agli omologhi inferiori.
- Mancanza dei secondi premolari superiori. Nella foto in basso a sinistra si vedono due denti che sembrano incastrati fra i molari e premolari, sono i denti da latte che sono ancora presenti, perché quelli permanenti che devono sostituirli sono assenti. (come confermato dalle radiografie)








In questo caso lo spazio dei denti mancanti viene sfruttato per allineare i denti anteriori che così possono anche essere spostati indietro nella posizione corretta. La stessa procedura si esegue anche nei casi in cui si estraggono i premolari superiori.
Nella colonna di destra le foto mostrano la situazione dopo trattamento ortodontico.
Oltre a una evidente miglioramento estetico è stato ottenuto il combaciamento corretto fra gli elementi dentari dei due arcate tale da permettere una masticazione ottimale che non sarebbe stata possibile senza il lavoro dell’Ortodontista. L’Occlusione ottimale permette a tutte le componenti della bocca di funzionare in modo corretto: tutti i muscoli coinvolti nella masticazione,che includono quelli della faccia e del collo ed anche l’ articolazione (ATM) della mandibola possono eseguire le loro funzioni inclusa la fonazione (il parlare) tenendo lontani qui problemi molto conosciuti come le cefalee e i dolori cervicali che sono molto frequenti in mal occlusioni come quella qui rappresentata.
Alla fine del trattamento dietro gli incisivi sono stati applicati dei bloccaggi che servono a mantenere il risultato ottenuto .Trascorso il tempo necessario alla stabilizzazione della occlusione e finita la crescita ossea del paziente potranno essere rimossi
Caso 2
Di seguito una malocclusione in un paziente con affollamento e palato contratto






Caso di un paziente di 12 anni che presenta una contrazione del palato (mascella superiore più stretta della mandibola sottostante). In queste condizioni i contatti tra i denti dell’arcata inferiore e quelli della superiore determinano una scorretta occlusione e non permettono un’adeguata masticazione degli alimenti e inoltre col passare del tempo alcuni denti subiscono un trauma e si danneggiano anticipatamente (un dente non posto adeguatamente durante la masticazione è sollecitato maggiormente in senso trasversale cosa che porta a un riassorbimento dell’osso di sostegno quindi a una perdita di stabilità, che riduce la durata di vita del dente stesso.)
La correzione della situazione iniziale avviene tramite un apparecchio ortodontico fisso della durata di due anni.
Caso 3
Un caso di disordine occlusale con affollamento .
PRIMA DOPO













Paziente adulto (30 anni) di sesso femminile con affollamento in entrambe le arcate, visibile nelle foto di sx.
Nelle immagini di dx la situazione al termine di 2 anni di trattamento ortodontico fisso con apparecchio montato lingualmente su entrambe le arcate ed estrazione di 4 premolari.
Lo spazio lasciato vuoto dalle estrazioni viene utilizzato per allineare lungo il perimetro dell’arcata i denti che altrimenti non avrebbero la possibilità di raggiungere una posizione e una inclinazione ottimali.
Nella ultima serie di foto si può vedere l’apparecchio linguale montato, che è praticamente invisibile durante la normale vita di relazione (ultima immagine).
Caso 4
affollamento con sofferenza parodontale
PRIMA DOPO








Paziente di 45 anni, sesso femminile, con malattia parodontale (piorrea) e l’affollamento dentale, che comprometteva la componente estetica del sorriso e rendeva più difficile l’uso degli scovolino i tre denti anteriori.
In accordo con il Parodontologo preso qui era in cura e per assecondare il desiderio di un’estetica migliore espresso dalla paziente, si è deciso di applicare un apparecchio ortodontico per un periodo di 1,5.
Nelle foto di destra si vede il risultato finale a confronto con la situazione iniziale indicata nelle foto di sinistra.
Alla fine della cura sono stati applicati dei bloccaggi nella parte linguale (nascosta) dei denti anteriori per non rischiare la recidiva dell’affollamento e delle rotazioni dei medesimi.
Nei casi con compromissione del sostegno parodontale (osso e gengiva) il bloccaggio contribuisce a sostenere i singoli elementi stabilizzandoli gli uni agli altri e in questo modo ne allunga il tempo di vita. Inoltre la possibilità di un’igiene il migliore degli spazi interdentali e la diminuzione del rischio che il cibo s’infili fra i denti migliora ulteriormente la situazione.
Caso 5
Malposizione di incisivo superiore conseguente a trauma
PRIMA DOPO


Paziente di 10 anni con malposizione dell’incisivo superiore di sx. conseguente a un trauma verificatosi all’età di 2 anni. (Caduta con trauma facciale e spostamento verso l’alto degli incisivi da latte)
Dopo 23 mesi di cura il risultato è quello della foto a destra.
Caso 6
Adulto con malposizione di incisivo laterale superiore
PRIMA DOPO







Adulto di sesso femminile 46 anni con affollamento e malposizione dell’incisivo laterale superiore di destra
La paziente trattata con apparecchio ortodontico fisso per 1,5 anni
Caso 7
Adulto con malocclusione e affollamento
PRIMA DOPO




Paziente di sesso femminile 27 anni, con affollamento superiore e inferiore
La cura ortodontica, 20 mesi. Sono state eseguite le estrazioni di 4 denti premolari.
Caso 8
Paziente adulta con affollamento e notevoli problemi estetici
PRIMA DOPO







Paziente di 27 anni sesso femminile con affollamento ed estetica dentale molto compromessa La linea spezzata presente nella seconda serie di foto sottolinea il disallineamento anteriore . Lo spazio necessario per allineare i denti superiori è stato ottenuto dalla ex. del primo molare superiore dx, gravemente compromesso. Dalla parte opposta è stato tolto l’elemento centrale di un ponte fra secondo premolare e secondo molare.
E’ stata trattata con trattamento ortodontico fisso per 16 mesi per ottenere il risultato delle immagini di destra.
L’ultima foto è stata scattata dopo l’applicazione di faccette in ceramica per migliorare ulteriormente l’estetica.
Caso 9
spostamento del dente del giudizio in sostituzione di un elemento estratto
PRIMA DOPO


Paziente di sesso femminile di 20 anni
Posizionamento del dente del giudizio superiore sinistro, al posto del secondo molare estratto perché irrecuperabile.
Apparecchio ortodontico fisso solo sul quadrante interessato, per 6 mesi.
Caso 10
Riequilibrio occlusione e reinserimento di elemento mancante.
PRIMA DOPO


La paziente della foto presentava problemi occlusali che determinavano dolori al collo e frequenti
mal di testa. La sintomatologia si è risolta dopo la correzione occlusale, la riapertura dello spazio e la sostituzione protesica del primo molare inferiore di sinistra.
La cura con apparecchio ortodontico fisso è durata 18 mesi.
Caso 11
Disinclusione del canino superiore
PRIMA DOPO





Paziente di sesso femminile di 27 anni di età, con affollamento e inclusione del canino superiore di destra. La durata del trattamento è stata di 20 mesi.
Caso 12
Ortodonzia prechirurgica.
PRIMA DOPO




Paziente di 15 anni di sesso femminile con masticazione inversa di origine scheletrica (terza classe).
Si è sottoposta a 18 mesi di cura ortodontica e ad un intervento chirurgico combinato sulle ossa mandibolari.
Caso 13
Trattamento ortodontico preprotesico in pariente con patologia parodontale
PRIMA DOPO




Signora di 45 anni con diastemi e malocclusione dovuti a perdita precoce di elementi dentari e parodontopatia (piorrea) in cura da un collega parodontologo.
Si è sottoposta a un trattamento ortodontico della durata di 15 mesi.
Caso 14
Malocclusione in paziente adulto con problemi parodontali


Paziente adulto di sesso femminile, 40 anni. Problemi occlusali conseguenti alla perdita precoce eparodontite grave (Pi0rrea).
Dopo un anno di trattamento, con apparecchio ortodontico fisso su entrambe le arcate, la situazioneè stabilizzata e pronta per una corretta ricostruzione protesica dei denti mancati.
Caso 15
Caso di affollamento semplice


Paziente di 13 anni con affollamento e occlusione scorretta (3° classe)
Un anno e 5 mesi di cura.
Paziente di sesso femminile 14 anni. Maloccusione di terza classe con affollamento inferiore Apparecchio fisso 2 anni ed ex 36 e 46

Nella colonna di sx le immagini della situazione iniziale , a dx quelle della situazione finale. Nella serie inferiore , a sx la la condizione iniziale , al centro sono stati estratti i primi molari (36 e 46) ed è iniziato lo spostamento dei denti , a dx la fine del trattamento con i terzi molari (giudizio) che stanno erompendo nella sede abituale dei secondi molari . Quindi a questo punto ci ritroviamo una arcata con il numero di denti canonico (14 elementi ) e in occlusione con quella superiore.